10.30.07
Matteo Salvatore – Inno della Repubblica
Risale alla giovinezza di Matteo questa canzone. Una giovinezza difficile, il padre facchino, la madre chiede l’elemosina nei paesi vicini. A casa “Zicozico” (così venivano soprannominati i Salvatore ad Apricena), si muore persino di malnutrizione (triste destino capitato a una sorella di Matteo).
E in questi anni il padre va in galera. Viene messo in cella con Giuseppe Di Vittorio, poi divenuto uno dei più grandi sindacalisti italiani. L’incisione di queste parole è anche opera loro.
Inno della Repubblica
Fratelli tutti uniti, facciamo l’Italia nuova
c’hanno rimasti i nudi tutti traditori
Dobbiamo distruggere tutte le radici
rimaniamo amici con tutte le nazioni
Evvivo la Repubblica dei lavoratori
Evvivo la Repubblica della libertà
E la Repubblica è bella
non va trovando guerra
vuole la libertà, tutti dobbiamo lavorà
chi sono i Cristiani,siamo noi lavoratori
dalla mattina alla sera buttiamo il sudòr
Evvivo la Repubblica dei lavoratori
Evvivo la Repubblica della libertà