03.26.09
DIO ESISTE?
Mesi fa circolavano in Europa due bus che
pubblicizavano:
-la cattiva notizia=Dio non esiste
-la buona notizia=Non ne ho bisogno
Due affermazioni di dubbio gusto per i credenti
DIO non e’ il vecchietto con la barba biancalunga
lunga seduto tra il figlio e lo spirito santo.Dio
e’ un concetto metafisico che non esprime
alcun contenuto semantico
La parola DIO e’ un concetto che va oltre la
vita vissuta.Un amico,unapersona cara ed amata
in vita resta nella memoria delle sue persone care
e percio’ indimenticabili.L’essere umano preistorico’
al momento che avra’ sperimentato per la prima
volta un tremendo fulmine nel cielonotturno
sara’, sicuramente rimasto terrorizzato ed avra’
sicuramente osservato il cielo sussurrando
OH DIO MIO
03.17.08
Tibet: Immagini su Youtube, Cina blocca accesso al sito
TIBET: IMMAGINI SU YOUTUBE, CINA BLOCCA ACCESSO AL SITO
Da repubblica.it
Vietato l’accesso a Youtube in Cina, dopo che sul sito erano apparsi immagini della repressione delle violenze in Tibet. Il sito e’ stato bloccato e adesso, chi voglia accedervi dal territorio cinese, trova solo uno schermo bianco e l’indicazione di ‘errore’. Il governo di Pechino ha fatto filtrare con molta parsimonia le notizie da Lhasa: vietato l’accesso ai giornalisti stranieri, espulsi dalla citta’ i turisti, solo ieri la televisione di Stato ha diffuso qualche immagine dei disordini, mentre una voce fuori campo accusava “la cricca del Dalai Lama” di aver orchestrato le violenze.
Ecco un classico caso di stravolgimento dell’informazione. Internet è uno strumento potentissimo di democrazia. Perchè permette anche alla persona comune di far sentire la sua voce, di comunicare le proprie esperienze, di raccontare ciò che i propri occhi hanno già visto, purtroppo in alcuni casi, in altre occasioni. E tutto questo in modo assolutamente facile, veloce, poco costoso.Uno strumento importantissimo, secondo me uno dei più importanti del secolo scorso. Oscurare Internet o parte di Internet per il modo in cui ciò è stato effettuato ieri, vuol dire effettuare un grave attentato alla democrazia. La Cina afferma che i morti per le proteste sono una decina, per lo più proprietari di negozi, uccisi dai manifestanti, ma i video della gente comune testimoniano ben altra cosa e soprattutto testimoniano un modo di reprimere le manifestazioni, già visto in altre occasioni, che molto spesso sfocia in sangue. Ancora una volta tornano alla mente i fantasmi di piazza Tien an Men.