martedì 3 marzo 2009

A tutti noi studenti, a tutti noi emigranti…

Posted in AmaraTerraMia tagged , , , , , , , a 20:46 di hotwine

Un’esperienza dolorosa che accomuna moltissima gente del Cilento, una terra che ha visto un esodo massiccio di emigranti verso la cosiddetta America povera, l’America del sud.

Questa poesia, declamata dal suo autore, Giuseppe De Vita, riguarda la storia vera del padre partito dopo i suoi quarant’anni per il Venezuela, Caracas, per poter fare studiare i figli.
Al ritorno del padre a casa, a Moio della Civitella, dopo ben tredici anni (il figlio Giuseppe stava già per laurearsi ingegnere, per cui i sacrifici del padre non furono vani):

“quando tornasti padre, dopo tanti anni, a stento, come spunta un altro fiore sul melo, dopo una gelata d’aprile, così spuntarono tra di noi gli sguardi, le parole, le confidenze”

Quanno partisti

Quanno partisti / patre, ppe la Merica / a la ventura / ‘nno respensorio ‘ncuoddo / nne lassasti. / Nui, zichi, / parìamo orfanieddi / spiersi inta la via.

La tofa re lo postale / tinìa e ancora tene / sapore re tofa re navi.

Inta la vigna / mogliereta s’accirìa re fatìa / ppe spenne / ddo fuoco re giuventù / ca inta re ardìa.

Ia ppe la casa / mammeta ‘nzallanuta / e li iuorni e la vita / le conzumava senza fantasia.

Quanno tornasti, patre, / roppo tant’anni, / come sponta ‘n ato fiore / a stiento / ‘ncoppa lo milo / roppo ‘nna gelata r’abbrìli / accussì / spontarono tra re nui / le parole, li sguardi, le cunfirenze.

‘Ncasa nosta, a lo Ciliento / avìa fatto meno ranni la uerra! (in dialetto cilentano)

(in lingua)

Quando partisti, padre / per l’America, alla ventura / un’angoscia dentro ci lasciasti.

Noi, piccoli, / sembravamo orfani / smarriti sulla via.

Il clacson del pullmann / aveva, ed ancora ha / sapore di sirena di nave.

Nella vigna, tua moglie / si dannava di fatica / per spendere quel fuoco di gioventù / che le ardeva dentro.

Vagava per la casa / tua madre senza più senno / ed i giorni e la vita / li consumava senza fantasia.

Quando tornasti, padre, / dopo tanti anni / a stento, come spunta un altro fiore sul melo / dopo una gelata d’aprile / così spuntarono tra di noi: / le parole, gli sguardi, le confidenze.

In casa nostra, al Cilento, / aveva fatto meno danni la guerra!

http://giuseppedevita.wordpress.com

Grazie a Luigi Vergura

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