martedì 31 marzo 2009

belle italiane

Posted in Generale a 12:46 di angelomichele

Se l'uomo (online) preferisce le quarantenni

lunedì 30 marzo 2009

le donne piu’ belle del mondo

Posted in Generale a 7:30 di angelomichele

martedì 17 febbraio 2009

..Ma quella ragazza era la più bella di tutte

Posted in Generale tagged , , a 12:46 di hotwine

ERA LA PIU’ BELLA DI TUTTE
NON POSSO DIMENTICARE
IL PROFUMO DELLA SUA PELLE DI VELLUTO
IL TEMPO NON CANCELLA LA VITA VISSUTA
IL TEMPO HA UN UNICO TRAGICO APPUNTAMENTO
MA
QUELLA RAGAZZA ERA LA PIU’ BELLA DI TUTTE
(ANONIMO)

prof.Angelo Michele Lombardi

sabato 14 febbraio 2009

What a wonderful world

Posted in Generale tagged a 20:41 di hotwine

I see trees of green,red roses, too
I see them bloom for me and you
And I think to myself what a wanderful world
I see skies of blue,clouds of white
the bright blessed days,the dark sacred nights
and I think to myself what a wanderful world
The colours of the rainbow
so pretty in the sky
are also on the faces
of people passing by
I see friends shaking hands
saying “how do you do”
they really say I LOVE YOU
I hear babies cry,
I watch them grow
They’ll learn much more than I’ll never know
and I think to myself What a wanderfull world
yes I think to myself What a wonerful world

vedo alberi verdi e rose rosse
le vedo fiorire per me e per te
e penso fra me IL MONDO E” MERAVIGLIOSO
vedo cieli azzurri,nuvole candide
i giorni benedetti e luminosi
le oscure notti sacre
e penso fra me IL MONDO E’ MERAVIGLIOSO
i colori dell’arcobaleno
cosi luminosi in cielo
si riflettono sui volti
delle persone che passeggiano
vedo amici che si danno la mano dicendo
Come stai?
in realta’ essi dicono TI AMO
ascolto bimbi in lacrime,li vdeo crescere
impareranno molto di piu’
di quanto possa io avere imparato
e penso fra me
IL MONDO E’ MERAVIGLIOSO
ILMONDO E’ MERAVIGLIOSO

una semplice canzone? una poesia?
una poesia d’amore
cantata il giorno del giuramento di OBAMA PRESIDENTE

prof.Angelo Michele Lombardi

lunedì 9 febbraio 2009

Senza titolo

Posted in Generale tagged a 23:55 di hotwine

Quante chiacchiere italiane su una storia tristissima. Ci manca il pragmatismo inglese e americano. Eluana è morta 17 anni fà. Punto. Ora è nelle braccia di Dio onnipotente.
Requiescat in pacem, povera bambina sfortunatissima.

prof.Angelo Michele Lombardi

sabato 29 settembre 2007

Myanmar , dov’è la Dea della Democrazia?

Posted in Generale tagged , , , , , a 0:44 di hotwine

Era il 1989. Allora il luogo si chiamava piazza Tien an Men, a Pechino,Cina. Oggi si chiama padoga Sule, a Yangon, MyanMar.Anzi Rangoon e Birmania, perchè utilizzare nomi coniati ad hoc da un regime militare come quello presente non è certo un bene per la Storia. 1989, Cina: Carri armati da una parte, studenti dall’altra. Marciavano pacificamente richiedendo più libertà nei media e altri diritti. La Croce rossa alla fine contò quasi 3000 vittime.
2007, Rangon: esercito da una parte, monaci buddisti dall’altra. Cosa possono fare questi monaci che marciano senza armi e senza nessun accenno di violenza? Manifestano solo il loro malcontento verso la dittatura di Than Shwe, che impone regole rigide per i mass media, e ultimamente ha aumentato del 500%, dico, di ben 5 volte il prezzo dei carburanti.Una dittatura che è stata anche capace, nel 1990, di non riconoscere le elezioni da cui era uscito vincitore Aung San Suu Kyi,premio Nobel per la pace.
Ieri Tien an Men , Oggi Rangoon, sono passati ben 18 anni,ma a quanto pare la Storia non è stata maestra di vita. E l’Onu dov’è?

Oggi molte associazioni esporranno il fiocco rosso, come segno di solidarietà nei confronti
del popolo birmano. Io lo farò ricordando la Dea Della Democrazia, la statua in cartapesta e polistirolo
alta dieci metri eretta dagli studenti cinesi durante le proteste dell’89.La statua fu poi distrutta
dall’Esercito il 4 giugno.

Eccone una riproduzione

Dea della Democrazia - Riproduzione

Kali nifta a tutti

Domenico

mercoledì 12 settembre 2007

Benvenuti nella terra del rimorso

Posted in Generale tagged , , , , a 17:23 di hotwine

“Con la parola rimorso siamo soliti intendere la pungente rammemorazione di una scelta mal fatta, e la esigenza di una scelta riparatrice che estingua il debito contratto verso noi stessi e verso gli altri. Nel rimorso così inteso la scelta cattiva sta interamente davanti alla memoria,e noi sappiamo con precisione di che cosa portiamo rimorso.

Nella crisi del tarantismo si tratta invece di un conflitto irrisolto in cui la presenza individuale è rimasta imprigionata,e che smarrito per la rammemorazione risolutiva torna a riproporsi come sintomo chiuso, cifrato, sottratto ad ogni potenza di decisione e di scelta.Nella crisi del tarantismo il rimorso non sta nel ricordo di un cattivo passato, ma nell’impossibilità di ricordarlo per deciderlo e nella servitù di doverlo subire mascherato in una nevrosi.

E proprio per questo rischioso vuoto della memoria e per il conseguente carattere di <<estraneità>> che il simbolo mascherato assume per la coscienza, il simbolo del tarantismo configura come <<primo morso>> ciò che in realtà è un <<ri-morso>> di un episodio critico del passato di un conflitto rimasto senza scelta.


D’altra parte proprio mediante il simbolo della taranta, tale conflitto entra nella coscienza, sia pure nella forma alienata di una taranta che morde e avvelena, che ha ritmo, melodia, canto, danza, colore e che perciò può essere ascoltata, cantata e vista.Le singole crisi individuali sono sottratte alla loro incomunicabilità nevrotica, per ricevere una comune plasmazione nel comportamento dell’avvelenato e per fruire di un comune trattamento risolutivo per mezzo della musica, della danza e dei colori…

….Per questo orientamento il simbolo della taranta comporta un “ethos”, cioè una mediata volontà di storia, un progetto di <<vita insieme>>, un impegno ad uscire dall’isolamento nevrotico per partecipare ad un sistema di fedeltà culturali e ad un ordine di comunicazioni interpersonali tradizionalmente accreditato e socialmente condiviso: un ethos che consente di qualificare il tarantismo come <<religione del rimorso>> e come <<terra del rimorso>> la molto piccola area del nostro pianeta in cui questa religione <<minore>> vide per alcuni secoli il suo giorno.” *

* tratto da “La terra del rimorso” – Ernesto De Martino

Questo blog nasce da un’iniziativa di appassionati di tradizioni popolari e vuole rappresentare un punto d’incontro per tutti quelli che vogliono ricreare idealmente una sorta di terra del rimorso; nella terra del rimorso anche il servo può vivere il suo momento di gloria e perché no, dare ordini al suo padrone e lo fa attraverso la danza, la musica o semplicemente con le parole. Il corpo di ballo vi augura un buon proseguimento su questa terra.

“Convenimmo di considerare attarantati tutti coloro i quali… partecipavano alla ideologia della cura del morso della taranta mediante la musica, la danza, i colori”. *