mercoledì 25 febbraio 2009

Un populu diventa piviru quannu ci arrubano a lingua

Posted in Matteo Salvatore, Sicilia tagged , , , , a 22:40 di hotwine

Ignazio Buttitta (Bagheria, 19 settembre 1899 – Bagheria, 5 aprile 1997) è stato un poeta italiano, precisamente siciliano.Tra i poeti contemporanei che hanno scelto di esprimersi in siciliano Buttitta è il più noto e il più conosciuto, sia in Sicilia che nel resto dell’Italia.

U POPULU
MITTITILU A CATINA
SPUGGHJATULU
ATTUPPATICI A VUCCA
E’ ANCORA LIBIRU
LIVATICI U TRAVAGGHJU
U PASSAPORTU
A TAVOLA UNNI MANGIA
U LETTU UNNI DORMI
E’ ANCORA RICCU
UN POPULU DIVENTA PIVIRU
QUANNU CI ARRUBANO A LINGUA
ADDUTATA DI PATRI:
E’ PERSU PI SEMPRI

Traduzione:

un popolo, mettetegli la catena
spogliatolo
chiudetegli la bocca
e’ ancora libero
toglietelo il lavoro
il passaporto
la tavola dove mangia
il letto dove dorme
e’ ancora ricco
un popolo diventa povero
quando gli rubano la lingua
adottata dai padri:e’ perso
per sempre


il grande poeta dialettale siciliano Ignazio Buttitta e’ stato amico e forte estimatore del poeta dialettale Matteo Salvatore

PI SEMPRI

prof.Angelo Michele Lombardi

O pin

Posted in Liguria, Regioni tagged , a 0:01 di hotwine

O pin e mì fietta d’erba
Come a çima a son do pin
tutto d’öu se u mattin
luxe o sô….a rïo e-a canto,
m’impo drento de l’incanto
zù da tâera e sciù do çê….

Ma se-o scciuppa a tempesta
drïto o pin sciù a çima o resta
e co-i venti o se combatte
o no trëma o nö s’abbatte;
lë nö l’è come a son mì….
fietta d’erba mì vixin
ä tò forsa, o drïto pin!

Traduzione in italiano
Il pino ed io stelo di erba
Sono come la cima del pino
tutto dorato se il mattino
luccica di sole…. E rido e canto
mi riempio dentro dell’incanto
della terra e del cielo …

Ma se scoppia (=scciuppa) la tempesta
diritto (=drito) il pino resta sulla cima
e con i venti combatte

prof.Angelo Michele Lombardi

domenica 8 febbraio 2009

Italo Calvino su Matteo Salvatore

Posted in Matteo Salvatore tagged , , , a 22:10 di hotwine

Diffondere il dialetto apricenese è fondamentale per Matteo Salvatore,non per altro c’è il giudizio di Italo Calvino che ha detto:

“Matteo Salvatore è l’unica fonte di cultura popolare in Italia e nel Mondo.Noi dobbiamo ancora inventare le parole che dice Matteo Salvatore”

La caratteristica di Matteo non solo come cantore ma anche come grande cabarettista è proprio l’uso  genuino del suo dialetto che affonda le radici in epoca longobarda,VII secolo.
Longobardia minor con capitale Benevento


prof.Angelo Michele Lombardi

mercoledì 4 febbraio 2009

Il dialetto possiede misure del tempo piu’ ricche che quelle di alcuna lingua

Posted in Matteo Salvatore tagged , , , , , a 17:36 di hotwine

Il dialetto apricenese-foggiano,come tutti i dialetti d’Italia non ha una forma scritta e consolidata dalla letteratura. IL dialetto si tramanda in forma orale da generazione a generazione.Dai padri ai figli.Ed essendo privo di una consolidata forma scritta non possiede forme consolidate di scrittura.
Il panorama vocalico dell’Apricenese è  decisamente dominato da quella che i dialettologi chiamano semivocale muta.Si tratta in verità  di un suono(fonema) che ha origine dall’antico Ebraico e che e’ chiamato la shwà o lo shwà.

Tanto per chiarirci da subito, questo suono gutturale,ma gentile nella parola dialettale  FEMMENELLE è scritto tre volte la 1,2 e 4 E.
La shwà esiste in forma scritta (GRAFEMA) nell’alfabeto fonetico internazionale dove appare come una normale e capovolta.Tale suono è presente nella pronunzia dell’inglese BIRD, del francese JE,ME.

Per una più facile lettura del nostro dialetto apricenese-foggiano-napoletano, e facendo di necessità virtù,ho arbitrariamente “inventato” un segno grafico anonimo senza infamia e senza lode ma semplicemente convenzionale per l’occasione,presentando questo lavoro,molti brani scritti in dialetto apricenese

lo Shwa’ sara’ scritto cosi —
la parola femmenelle sara’ scritta f–m–nell–
apricena= a prucin– Matteo Salvatore=Mattej Salvator–
in dialetto Mattej– zik– zik–

prof.Angelo Michele Lombardi