lunedì 9 marzo 2009

Le foglie morte

Posted in Francia tagged , , , , a 11:31 di hotwine

JACQUES PREVERT

OH JE VOUDRAIS TANT QUE TU TE SOUVIENNES
DES JOURS HEREUX OU NOUS ETIONNES AMIS
EN CE TEMPS-LA LA VIE ETAIT PLUS BELL
ET LE SOLEIL PLUS BRUILLANT QU’AUJOURD’HUI
LES FEUILEES MORTES SE RAMASSENT A LA PELLE
TU VAIS,JE NE PAS OUBLIE’
LES FEUILLES MORTS SE RAMASSENT A LA PELLE
LES SOUVENIRS ET LES REGRETS AUSSIE
ET LE VENT DU NORD LES EMPORTE
DANS LA NUIT FROIDE DE L’OBLIE
TU VAIS JE NE PAS OUBLIE’
LA CHANSON QUE TU ME CHANTAIS
C’EST UNE CHANSON QUI NOUS RESEMBLE
TOI, TU M’AMEIS ET JE T’AIMAIS
MAIS LA VIE SEPARE CEAUX QUI S’AIMENT
TOUT DOUCEMENT,SANS FAIRE DU BRUIT
ET LA MER EFFACE SUR LE SABLE
LES PAS DE AMANT DESUNIS

traduzione in italiano

Le foglie morte

vorrei tanto che ti ricordassi
dei giorni felici quando eravamo amici
a quei tempi la vita era piu’ bella
e il sole era piu’ brillante che ora
Le foglie morte si raccolgono con la pala
come vedi non ho dimenticato
Le foglie morte si raccolgono con la pala
allo stesso modo si raccolgono i RIMORSI
ma il vento del nord se li porta
nella notte fredda dell’oblio
come vedi non ho dimenticato
la canzone che tu mi cantavi
E’ una canzone che ci rassomiglia
tu, tu mi amavi e io ti amavo
Ma la vita separa quelli che si amano
cosi, dolcemente senza far rumore
mentre il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi

prof.Angelo Michele Lombardi

venerdì 6 febbraio 2009

Dimco Debeljanov

Posted in Poesia Bulgara tagged , , , , , a 19:00 di hotwine

Dimco Debeljanov (pronuncia Dimcio Debelianov) (1887 – 2 ottobre 1916)

Di famiglia povera studiò a Kuprivstiza.A Sofia frequentò la facolta’ di giurisprudenza.Ma alla legge preferì la poesia di e l’amicizia di Pencho Slaveikov(pronuncia Pencio Slaveikov). Curò le traduzioni dei poeti simbolisti russi e francesi.Visse di estrema povertà e solitudine.Decise di partire per il fronte come unica soluzione ai suoi problemi economici e di solitudine.Questa è la sua ultima poesia:

« Se morrò in guerra
nessuno mi rimpiangerà:
ho perduto la madre,
e sposa non ho trovato,
né amici io ho.
Dal mondo me ne andrò,
sì come venuto son,
senza scalpore,
come canto che tacito desta inutil ricordo. »

Mori’ sul fronte macedone, aveva 29 anni.

prof.Angelo Michele Lombardi